Artisti al controllo
di
Vittorio Lo Conte
Di solito i musicisti ospiti dei gruppi italiani provengono dagli Stati Uniti, strumentisti di tutti i tipi che danno brio e notorietà alle band della penisola. Sorprende quindi la decisione del pianista triestino Roberto Magris, di suonare con musicisti provenienti dall´Europa dell´Est, tutti, è doveroso dirlo, di assoluto livello, a testimoniare di come ormai questa musica sia un linguaggio internazionale che appartiene al mondo intero.
Check In è il risultato di un incontro internazionale guidato da Magris. Della band fanno parte Toni Lakatos, sassofonista ungherese che è ha suonato spesso in USA e che risiede a Francoforte in Germania, l´austriaco Michael Erian ai sax soprano e tenore, il contrabbassista ceco Robert Balzar insieme al batterista Gabriele Centis e, su "African Moods", Fulvio Zafret alle congas.
I temi sono di Magris, qualche standard ed il finale "Che cosa c´è" di Gino Paoli, eseguito in trio. Sembrerebbe una consueta session di mainstream, con soli di buon livello, sparsi qua e là. Invece sorprende fin dall´inizio per gli arrangiamenti ben curati e per la compattezza del tutto, una produzione che ascolteremo con piacere anche fra qualche tempo.
La duttilità di Toni Lakatos gli permette di tirare fuori il massimo da ogni brano, trasformandosi di volta in volta nelle personalità che hanno reso grande il jazz, con assoli molto fludi ed espressivi, che scavano nell´essenza della composizione. L´austriaco Michael Erian lo segue con dovizia, senza sfigurare di fronte al più esperto collega. Da sottolineare è la prova di Magris, con il suo solismo dalla pronuncia che racchiude la storia di tanti pianisti, da McCoy Tyner ("African Mood") all´indimenticato Don Pullen (anche lui su Soul Note, in incisioni senza tempo), da Ahmad Jamal ai bopper più classici come Wynton Kelly. Ma il suo non è un citare a vuoto, è solo un riferimento alla tradizione in cui la sua personalità viene fuori coinvolgendo l´ascoltatore per il notevole feeling riversato.
La musica di questo gruppo ha tutte le carte in regola per superare le categorizzazioni ed i limiti del tempo. L´ascoltiamo oggi, ma sicuramente la ascolteremo anche domani, perchè il feeling ed il calore espresso sono valori che non hanno date di scadenza.
Vittorio Lo Conte reviews Roberto Magris new CD "Check-In" - Music Boom (May 2, 2005)